| Riscopriamo il Castello di Brescia | |
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AMBITO A:
ARCE E MASTIO VISCONTEO, FOSSA VISCONTEA, FOSSA DEI
MARTIRI, I MAGAZZINI DELL’OLIO E TORRE DEI PRIGIONIERI I testi e i disegni
sono stati estratti dal nostro libro “Segreti e Segrete del Castello di
Brescia” |
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L’Arce, con la Torre Mirabella, è la parte più
elevata del colle e della fortificazione. L’area è stata, per oltre 20
anni, oggetto di importanti scavi
archeologici vista la complessità delle sequenze edilizie che sono state
individuate. Nel prato sottostante la Torre Mirabella troviamo i Magazzini
dell’Olio che risalgono all’epoca
romana e sono composti da sette
ambienti a pianta rettangolare, sul retro dei quali, oltrepassando una
stretta apertura si trova una piccola galleria. |
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Poco distante, nella “Casa del Custode”, in un armadio a muro si cela il pozzo
d’accesso di una cisterna con la
base a nove lati, contenente
tuttora circa sette metri d’acqua. Nello stesso ambito è situata la Torre dei Prigionieri, costruita inglobando l’angolo delle
preesistenti e più antiche mura Viscontee. La Torre è di forma circolare ed è
costituita da cinque livelli
sovrapposti, ognuno dei quali è fornito di cannoniere. Partendo dalla base della Torre dei Prigionieri e
passando sotto il ponte levatoio,
si entra nella Fossa Viscontea
dove troviamo due ambienti. Il primo è una stanzetta semicircolare
con il soffitto a volta il cui accesso, ora tamponato, si trovava all’interno
del Grande Miglio. Il secondo è una polveriera restaurata di recente. Tra il Mastio e Nella Fossa dei
Martiri esiste solo una piccola
galleria che dal centro della Fossa stessa porta all’esterno delle mura. Vediamo nel dettaglio gli ambienti più interessanti. |
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I MAGAZZINI DELL’OLIO I magazzini dell’olio sono considerati uno dei più
vasti complessi idraulici di cisterne, del complesso Monumentale del
Castello di Brescia. La loro edificazione risale alla seconda metà del I°
secolo d.C. Oggi è possibile accedere a questi ambienti tramite 3
ampi ingressi, che si aprono sul lato meridionale del terrapieno del
piazzale della Torre Mirabella. Questi ambienti, pur avendo subito notevoli interventi
per adeguarli a funzione di magazzino, mostrano ancora in modo
evidente i segni della loro iniziale funzione di cisterne romane. |
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I sette ambienti, che possono essere visitati senza alcuna difficoltà,
costituivano in origine un’unica cisterna non accessibile alle
persone, le cui pareti erano completamente rivestite in cocciopesto,
che si può ancora notare in alcuni punti. Proprio per la loro successiva
destinazione a magazzino all’interno delle cisterne sono presenti dei vasconi
monolitici in pietra, scolpiti a mano, che hanno in alcuni casi
dimensioni ben superiori alle aperture presenti e che, probabilmente, sono
stati ivi collocati nel tardo XVI secolo. |
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LA TORRE DEI PRIGIONIERI La Torre dei
Prigionieri costruita nello stesso periodo della Torre dei Francesi, fa
parte del potenziamento della cinta
bassomedioevale messo in atto nella seconda metà del XV secolo. Posizionata sull’angolo Sud-Ovest della cinta
era posta a difesa della porta e del
ponte levatoio che attraversa la Fossa
Viscontea. La torre, sempre di forma
circolare con base troncoconica, ha un diametro medio di 10 metri e un’altezza di circa 20 metri. E’ costituita da 5
livelli sovrapposti: Il 1° livello, che è il più
basso, ha l’accesso originario
occluso e la casamatta interna è raggiungibile, con difficoltà e utilizzando tecniche speleologiche,
tramite uno sfiato posto sulla parete della torre. |
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Gli altri 4
livelli sono invece comodamente
accessibili, da ingressi indipendenti tra loro, e sono muniti di cannoniere disposte a raggiera. L’indagine
effettuata all’interno degli ambienti della torre ha evidenziato come la
stessa sia stata edificata inglobando
al suo interno una struttura di epoca romana; il particolare più visibile
è costituito dalle due cisternette, di
epoca flavia, rivestite ancora parzialmente in cocciopesto e visibili
sulla rampa di scale che conduce al 2° livello della Torre. |
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